venerdì 22 febbraio 2008

40 ANNI DELLA CASA EDITRICE "KRŠĆANSKA SADAŠNJOST"

Zagreb/Croazia - Nei giorni 20 e 22 febbraio 2008 è stato celebrato il 40- esimo anniversario della Casa editrice "Kršćanska sadašnjost" - Attulità crostiana, una delle più grandi case editrici nei paesi Slavi.
"Genesi e lo sviluppo della KS" è stato il titolo del simposio scientifico organizzato in occasione del giubileo. Tre sono stati i progonosti principali della Casa editrice KS, fondata da Frnacesco Šeper, cardinale (1968): Tomislav Šagi Bunić, ofmcap., Vjekoslav Bajsić e Josip Turčinović, ormai tutti e tre morti. Nonostante le varie difficoltà, esterne (da parte del regime) ed interne (da parte dei singoli della Chiesa), loro sono riusciti, assieme con i collaboratori ed amici, a creare una grande opera.
Al Simposio hanno preso parte più di 100 partecipanti, fedeli laici, sacerdoti e religiosi, tra cui vari cappuccini della Provincia Croata. Tra i 24 relatori risaltano i nomi di Radovan Bigović, ortodosso Serbo e Esad Ćimić, musulmano. Grandissima è l'opera e il merito di questa casa per la Chiesa cattolica tra i Croati e non solo. Basta dire che la KS ha pubblicato la Bibbia dei giovani nelle lingue: ceco, slovacco, sloveno,russo, ucraino, polacco, ungherese, ecc. Le sue attività sono molteplici: pubblicazione dei libri (quai 2000 titoli) teologici, liturgici, catechistici, ecc.; promozione del dialogo tra le varie religioni, cosa per niente facile nel tempo del regime totalitario in cui la fede era fuori legge; promozione del ecumenismo tra i cristiani;varie riviste, opera audio visuale, ecc.
Il Simposio è stato concluso con una "tavola rotonda" di tutti i relatori e molti partecipanti.

Auguri e congratulazioni per almeno altri 40 anni!


mercoledì 20 febbraio 2008

CAPPUCCINI CROATI STUDIANO LE COSTITUZIONI


Zagreb - Nei giorni 18 - 20 febbraio dell'a.c. il Governo della Provincia cappuccina Croata, con i superiori locali di tutte le otto fraternità provinciali, hanno dedicato alcuni giorni della riunione annuale per approfondire alcuni argomenti di particolare attualità del nostro Ordine dio questo sessennio.
Nel nuovo convento di San Leopoldo Bogdan Mandić presso il suo nuovo santuario (ancora in costruzione) i superiori, all'ordine del giorno, hanno avuto due argomenti particolari. Il primo - Articolazione della nostra legislazione: Costituzioni e Ordinazioni/Statuti generali - è stato presentato da Jure Šarčević def. generale della stessa Provincia. Seguendo le indicazini precise della Commissione per le Costituzioni, ai guardiani è stato presentato: come lavorare, quali sono le tappe da seguire, chi deve fare questo lavoro, come compilare le schede, ecc. All' incontro è stato deciso che ogni fraternità si deve impegnerà a leggere, a studiare e a meditare le Costituzioni secondo le indicazioni della Commissio Constitutionim. Le evenutali proposte devono essere scritte in una delle lingue in uso in Curia generale.
Il secondo argomento: Economia fraterna secondo le indicazioni del VI CPO è stato presentato da fr. Ante Logara, economo provinciale. La sua Relazione, a tutti piaciuta, è un buon fondamento teorico per sensibilizzare i frati ancora una volta e per introdurre l'amministrazione economica secondo i principi che l'Ordine sta assumedo sempre di più a partire dal VI CPO.
Il prossimo capitolo provinciale, che avrà luogo alla fine del maggio prossimo, sarà un occasione ottima per prendere decisione concreta al riguardo.
A tutti i fratelli, buon lavoro!

giovedì 14 febbraio 2008

CAPPUCCINI CECHI STUDIANO LE COSTITUZIONI









Praga -I frati della Provincia Ceca (Bohemo-Moravia) hanno organizzato una settimana di studio delle nostre Costituzioni .
Dal 10 - 14 febbraio dell'a.c. quasi tutti i frati della Provincia (mancava solo qualche frate malato) si sono trovati a Praga per studiare, approfondire, meditare ed elaborare delle proposte riguardanti le Costituzioni e Statuti/Ordinazioni.


Seguendo le indicazioni del Ministro generale nella sua Lettera circolare di Pentecoste del 2007 e quelle della Commissione per le Costituzioni sotto la guida di fr. Piotr Stasinski, (Prov. Varsavia) membro della Commissione e fr. Jure Šarčević, def. generale dell'area, l'Assemblea ha anzitutto ascoltato le Relazioni introduttive. Fr Piotr ha parlato della teologia del diritto religioso e poi ha presentato brevemente la Storia delle Ordinazioni di Albacina e delle Costituzioni di sant'Eufemia del 1536.
Fr. Jure ha presentato la Storia delle Costituzioni dal 1968 ad oggi, ha presentato il progetto Costituzioni-Statuti generali (Ordinazioni) con i sussidi che hanno preparato i confratelli incaricati.
Nella seconda parte i frati hanno studiato ed elaborato le proposte di modifica e le proposte di trasferimento sui tre primi capitoli delle Costituzioni seguendo le schede preparata dalla "Commissio Constitutionum".
La 'settimana' fraterna di intenso lavoro si è conclusa con un Capitolo delle Stuoie.
Tornando a casa i frati continueranno a studiare il progetto seguendo le tappe successive sotto la guida della Commissione e con impegno e animazione da parte del Ministro provinciale fr. Jozef Timko.














Auguri e buon lavoro a tutti!

giovedì 13 dicembre 2007

ASSEMBLEA DELLA DELEGAZIONE UNGHERESE










Assemblea della Delegazione Ungherese tenutasi nei giorni 24 - 26 novembre dell'a.c. a Tata. All'ordine del giorno sono stati i seguenti temi:
- Realizzazione dei valori fondamentali del nostro carisma;
- La solidarietà del personale in Ungheria;
- Consolidamento delle fraternità e la ripresa della nostra vita autentica
- Il progetto della vita e del attività della Delegazione, ecc.

martedì 30 ottobre 2007

Notizie da Islanda

Reydarfjörđur (Islanda) - Fra Krispin e fra Peter costruiscono la terrazza per poter proteggersi dal freddo e dalla neve che qui non manca, mentre il cane, appena acquistato, aspetta l'esito dei lavori per trovare un rifugio.

lunedì 29 ottobre 2007

Giubileo della provincia slovacca

Il giorno di 27 ottobre 2007 la Provincia Slovacca ha celebrato il ventesimo anniversario della rifondazione della vita della Provincia. Per l’occasione sono venuti a Bratislava quasi tutti i frati della Provincia Slovacca e vari frati delle province vicine: Bohemo-Morava, Baviera, Austria, Cracovia. La celebrazione ha avuto i seguenti momenti principali:
  • Un ‘racconto’ storico della vita dei cappuccini Slovacchi che comprendeva una presentazione dell’opera di Robert Bentein (1896-1981), un cappuccino Olandese che ha lavorato in Slovacchia; la testimonianza di alcuni fratelli Slovacchi che hanno vissuto clandestinamente durante il regime comunista.
  • La presentazione delle linee guide e delle priorità della Provincia dopo la visita pastorale fatta nel mese di luglio scorso dal Definitore generale dell’area.
  • Intervento del Ministro generale fra Mauro Joehri.
La solenne concelebrazione eucaristica con l’omelia di mon. Pacifico Dydycz (assente): L’omelia è stata letta dal Min. provinciale fra Fidel Marco Pagač.
L’eredità che ci hanno lasciato i fratelli: Sebastian, Alojz, Adalbert, Jan e tanti altri confratelli ci obbliga, ha detto il Ministro generale, di essere fedeli e coerenti al grande dono della nostra vocazione francescano-cappuccina.

martedì 23 ottobre 2007

IN MEMORIAM: FRA SERAFINO (MILAN) TURČIN

Molto presto nella mattina del 17 ottobre dell’a.c., dalle conseguenze di un forte ictus cerebrale, è morto fra Serafino M. Turčin sacerdote cappuccino membro della Provincia Croata di san Leopoldo B. Mandić. Aveva compiuto 79 anni di cui 61 di vita religiosa e 54 di quella sacerdotale. E’ stato sepolto nella tomba dei Cappuccini a Rijeka (Fiume) il giorno 22 ottobre. Alla liturgia funebre ha presieduto mons. Ivan Devčić, arcivescovo della diocesi nella quale fra Serafino ha vissuto gli ultimi anni della sua vita; il ministri provinciali di Croazia (fra Ivica Petanjak) e di Slovenia (fra Primož Kovač) con molti fratelli delle due Province che fino al 1967 sono state unica provincia Illirica. Ha partecipato anche il definitore generale dell’area (fra Jure Šarčević). E’ stato proprio p. Serafino a riceverlo nel convento di Osijek (1966) come candidato per il nostro Ordine.

Durante la sua lunga vita religiosa fra Serafino ha svolto vari incarichi e funzioni tra le quali anche quella del primo Ministro provinciale dopo la creazione della nuova Provincia Croata (1967). Fra Serafino ha lavorato molti anni nella formazione dei giovani e gli stava sempre a cuore la buona formazione dei giovani nello spirito del nostro carisma.


Grazie, fratello Serafino, per la tua fedeltà al ideale della vita francescano-cappuccina e per l’esempio del fedele servizio alla Chiesa nel popolo croato. Che il Signore ti benedica e ti faccia vedere il suo volto.

venerdì 12 ottobre 2007

LA RIUNIONE DELLA CECOC


Un dei grandi temi degli ultimi due sessenni del nostro Ordine, senz’altro, è stato quello dell’ “economia fraterna”. Il Capitolo generale del 2006 ha chiesto al Governo dell’Ordine di far conoscere a tutti i frati lo spirito e le esigenze dell’ “economia fraterna” come proposti dai CPO VI e VII e dagli ultimi documenti dell’Ordine.
Per cominciare ad introdurre questi valori nella realtà concreta delle circoscrizioni la Cecoc (La Conferenza dei cappuccini in Europa centro-orientale) ha dedicato la sua Riunione ordinaria tenutasi a Frascati, dal 8 al 11 ottobre sotto il titolo: La realizzazione dei valori del VI CPO nella Cecoc.
Accanto ai membri della Conferenza hanno partecipato tutti gli economi delle diciassette circoscrizioni (mancava solo il rappresentante di Albania). Nella prima parte i due membri della Cura Generale hanno esposto i seguenti temi: “La Spiritualità dell’”economia fraterna” – impulsi e sfide per l’uso fraterno francescano del denaro” e “ La solidarietà economica del nostro Ordine” (Fra Helmut Rakowski); “Amministrazione della nostra economia – aspetti pratici” (Fr. Luis Eduardo Rubiano). Dopo il dialogo, piuttosto lungo, con ognuno dei relatori, nella seconda parte gli Economi delle singole circoscrizioni hanno riferito sul come funziona l’amministrazione dell’economia locale, come vengono finanziati i formandi, missionari ecc.Alla fine la Conferenza ha presentato alcuni frati come candidati per le viste economiche che si faranno lungo il sessennio.

E’ stato un incontro molto interessante ed utile secondo il parere di tutti i presenti. Ora tocca i ministri provinciale, gli economi e tutti i frati a mettere in pratica le conclusioni e lo spirito del dell’economia fraterna come segno concreto della comunione fraterna e della povertà evangelica vissuta in fraternità.
Oltre questo attualissimo tema dell’economia fraterna, la Cecoc ha trattato altri temi:

- Le novità del lavoro sulle Costituzioni e Statuti generali.

- La solidarietà personale: come procede la realizzazione di questa priorità capitolare?

- Incontro delle Conferenze Europee per rispondere alle grandi sfide del mondo contemporaneo: la secolarizzazione, la migrazione dei popoli, il problema dell’invecchiamento e la mancanza delle vocazioni.

- La collaborazione con la Cenoc.

martedì 25 settembre 2007

OMELIA DI MONS. ANDRÉS STANOVNIK

La celebrazione del 4 centenario della presenza cappuccina in Slovenia (Celje, 22 settembre)

Dragi bratje in sestre, dovolite, da tudi jaz pozdravim najprvo generalnega vikarja, ki je med nami, g. Kužnika, tudi stolnega župnika g. Jezernika. Veseli smo, da je med nami tudi vrhovni svetovalec kapucinske province br. Jure Šarčević, dragi provincial sosednje province, hrvaške province br. Ivica in sobratje, ki ste prišli z njim, pozdravljen brat Primož Kovač, provincial kapucinske slovenske province, pozdravljeni sobratje, bratje in sestre!

Zbrali smo se k praznovanju, s katerim se spominjamo štiristoletnice prihoda prvih kapucinov v te kraje. Najprej se želim bratu Primožu Kovaču zahvaliti za vabilo, da smem danes maševati s sobrati kapucini in z Vami vsemi, ljubitelji duhovnosti sv. Frančiška in sv. Klare.

Kakor smo v uvodu pravkar slišali: lani ste na današnji dan, na praznik našega svetega brata patra Pija, slovesno odprli jubilejno leto, v katerem ste se zahvaljevali za navzočnost in usmiljeno delovanje Boga v neštetih bratih, ki so delovali v teh štirih stoletjih. V tem letu Božje milosti ste Boga hvalili za dar poklica, da lahko živite kot mali bratje in da svetu lahko pokažete poslanstvo, kako uresničevati bratsko življenje in spoštovanje stvarstva.

Jubilejno leto, ki ga danes slavnostno sklepamo, je prav tako pripomoglo h globoki duhovni prenovi celotnega kapucinskega bratstva v tej provinci, da bi mogli živeti v popolni predanosti Bogu, Cerkvi in ljudem, kot je to storil pater Pij.

Osebna in občestvena zgodovina pridobita na smislu, če naše življenje darežljivo podarimo Bogu, Cerkvi in ljudem. Vse to smo – ali ste - prepoznavali in radostno praznovali skozi celo leto z romanji, duhovnimi vajami, študijskimi dnevi, premišljevanji in molitvami ter ljudskimi misijoni, pri katerih je dejavno sodelovala vsa frančiškova družina: posvečeni bratje in sestre, svetni red, frančiškova mladina, prijatelji in prijateljice ljubitelji svetega Frančiška in svete Klare, ki so se v tem jubilejnem letu zbirali pri različnih dejavnostih. V teh izkušnjah so lahko vsi doživljali del veselja, ki je napajalo svetega Frančiška Asiškega, mater Klaro in patra Pija, ko so, polni radosti, vzklikali: »Moj Bog in moje Vse«.

To jubilejno leto je bilo nov klic Gospoda, da se mu še bolj približamo in okusimo, kako dobro je živeti v Njegovi pričujočnosti in gojiti Njegovo prijateljstvo.

Božji služabnik Janez Pavel II. nas je ob začetku novega tisočletja povabil, naj upremo pogled v Kristusa in hodimo za njim. To povabilo povzema tudi sveti oče Benedikt XVI. in nas spodbuja, naj se ne bojimo Kristusa, saj nam ničesar ne vzame, da pa nam vse.

Bratje in sestre, sinovi Frančiška in Klare, navdihnjeni po njunem življenjskem zgledu smo poklicani, da usmerimo naš pogled v Kristusa in hodimo za njim; se opogumimo, da bi globlje doživeli prijateljstvo z Njim ter živeli po Njem, z Njim in v Njem. V tem temelji modrost evangelija, modrost, ki je bila prikrita modrim in razumnim, ter razodeta ubogim. Pristna izkušnja srečanja s Kristusom nas nikdar ne pelje v intimnost, ki se zapira sama vase. Nasprotno, znak verodostojnosti te izkušnje se pokaže takrat, ko se to srečanje spremeni v poslanstvo. Veselo radovanje, ki ga v Jezusu povzroči njegov stik z Očetom: »Slavim te Oče, gospod nebes in zemlje«, se takoj odpre usmiljenosti in misijonu: »Pridite k meni vsi ki ste obteženi, in jaz vas bom tolažil.«

Jubilej, čas veselja in slave zaradi čudovitih del, ki jih je Bog Oče preko bratov storil v štirih stoletjih zgodovine, se mora sedaj spremeniti v prenovljeno in gorečo misijonsko pot.

Kapucinsko bratstvo slovenske province, prenovljeno zaradi jubileja, je poziv za vsakega brata predvsem kot kraj srečanja z Gospodom, da bi z Njim lahko gojil globoko prijateljstvo.

Razsvetljuje nas zgled patra Pija, človeka, vkoreninjenega ob vznožju križa, ki je nekoč slišal iz ust Božjega Učenika, da je to tisti kraj kjer se učimo ljubiti.

Bratstvo kapucinskih Bratov, ki se učijo ljubiti ob vznožju Križanega, tako postane kraj misijona, kjer možje in žene, otroci in mladi lahko slišijo usmiljeno povabilo Gospoda, ki jih vabi na srečanje z Njim, da bi v Njem našli olajšanje svojih muk in težav.

Zato bratje kapucini želijo biti pred življenjem brez smisla, upanja in Boga, ki se danes vedno bolj razširja, žive priče navzočnosti, Božje navzočnosti. Kapucinski brat, pred neustavljivo tekmo po čim večjem imetju in individualizmom, premišljuje Jezusa in se uči od Njega, da si življenje pridobimo tako, da ga podarimo, in da se to življenje poglablja in razvija samo v bratskem občestvu ter v solidarnem delovanju z ubogimi.

Potem, ko je slišal Jezusove besede: »Prišel sem, da bi imeli življenje in ga imeli v izobilju« (Jn 10,10); in ob spoznanju, da je samo Gospod izvir in gospodar življenja, in da je človeško bitje njegova živa podoba, se kapucinski brat obvezuje, da se bo z vsemi svojimi močmi boril proti kakršni koli obliki zapostavljanja in izkoriščanja človeškega življenja, s tem, da se bo vedno postavil na stran najšibkejših in najbolj zapuščenih v družbi.

Danes slovesno sklepamo Jubilej, čas milosti in blagoslova za slovensko kapucinsko provinco, in čas globoke duhovne prenove bratov, in tudi številnih prijateljev in prijateljic, ki z njimi delijo evangeljsko pot Frančiška in Klare, patra Pija ter tolikih bratov in sester, ki so živeli pred nami in nas sedaj spremljajo iz nebes.

Ob sklepu Jubileja z obnovljenim upanjem in veseljem v Gospodu Jezusu, najvišjem in popolnem Dobrem, z gorečo molitvijo za dobre družine in duhovne poklice, sprejemamo odločitev, da mu bomo sledili in da bomo Njegove priče vse do konca naši dni. Amen.